La Galleria degli Uffizi

LA GALLERIA DEGLI UFFIZI

La testa di Medusa di Caravaggio

La Galleria degli Uffizi di Firenze è uno dei musei più famosi prestigiosi del mondo. La costruzione fu voluta da Cosimo I de’ Medici nel 1560 per ospitare gli uffici della magistratura, cioè gli uffici amministrativi e giudiziari che regolavano ogni aspetto della vita all’interno del Granducato. L’architetto che si occupò di realizzare disegno e struttura dell’importante edificio era un nome noto a Cosimo, Giorgio Vasari, architetto di fiducia della famiglia.

Tuttavia, il Vasari non fece in tempo a vedere la fine dei lavori, che furono completati solo dopo la sua morte, nel 1574. Ad aprirli al pubblico fu il granduca Pietro Leopoldo, illuminato regnante della casata Asburgo-Lorena, che governarono il Granducato fino al regno d’Italia. Nel 1700 gli Uffizi furono organizzati secondo i dettami della catalogazione sistematica prodotta dall’Illuminismo: le raccolte furono divise per tipologia, classificazione ritenuta nel musei tutt’ora valida. Il museo si articola su tre piani, le collezioni sono sistemate su due piani: il piano primo e piano secondo. Nel piano primo sono collocate varie collezioni del pittori spagnoli, olandesi, francesi e fiamminghi, ricordiamo quindi opere di Francisco Goya, Jan Brueghel e Hyacinthe Rigaud, il ritrattista più importante a corte di Luigi XIV. Successivamente ecco i pittori che hanno invece contribuito a far grande l’arte italiana: il Parmigianino, di cui troviamo la Madonna dal collo lungo. Successivamente ecco opere di Tiziano, il maggiore artista veneto del ‘500: agli uffizi troviamo alcuni ritratti, quello di Francesco Maria della Rovere e Eleonora Gonzaga, tele contraddistinte da un grande realismo dei personaggi. Proseguendo tra le molte sale, si incontrano poi le stanza dedicate a uno dei pittori italiani più controversi mai esistiti: il Caravaggio. Presenti, il Bacco, la testa di Medusa e il Sacrificio di Isacco.

La testa di Medusa di Caravaggio

Al piano secondo invece, la sala senza dubbio più affollata e la sala ricavata dall’antico teatro mediceo: la sala che contiene i capolavori del Botticelli, la cui Primavera è forse il dipinto simbolo di questo straordinario museo. La Primavera di Botticelli

Nella stessa sala sono visibili La Nascita di Venere e La Primavera. Pochi sanno che occorre ringraziare la grande famiglia fiorentina se oggi vediamo questi capolavori: furono infatti i Medici a commissionare al Botticelli i due dipinti, appartenuti al cugino di Lorenzo il Magnifico. A colpire immediatamente lo spettatore è senza dubbio la grandezza di entrambi i dipinti: in entrambi i casi si tratta infatti dei primi esempi in Toscana di pittura su grande tela. A rendere luminosi i dipinti, i cui soggetti sono ovviamente dei richiami all’antichità, sono le particolari polveri di alabastro che il pittore utilizzò. Dopo aver reso onore alla dovizia di particolari delle due opere, è necessaria una visita alle sale dedicate a noi meno famosi pittori che rendono unico questo museo, le sale dedicate a Leonardo, al perugino, al Mantegna e a Michelangelo.

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