Www.facebook Tour del Corridoio Vasariano a Firenze
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Uno straordinario passaggio aereo per la magnificenza della corte medicea

Fra i percorsi inusuali e più ambiti di Firenze c’è il “Percorso del principe”, un viaggio nell’arte  e nella storia che attraversa la città seguendo la strada dei musei. Non esiste nulla di paragonabile in alcuna città della vecchia Europa. PRENOTAZIONI

Corridoio Vasariano Firenze visto da Ponte Vecchio

 

Il palazzo degli Uffizi, voluto da dal duca Cosimo de’ Medici fu progettato da Giorgio Vasari come sede delle magistrature  degli uffici di Stato (da ciò il nome). Già nel 1581 il figlio Cosimo Francesco I cominciò ad ospitare all’ultimo piano dell’edificio gli oggetti d’arte più preziosi della famiglia granducale. Pochi anni dopo Buontalenti edificava la Tribuna luogo di suprema eccellenza e sancta sanctorum del collezionismo mediceo. Nasceva così, alla fine del XVI° secolo, il primo museo “moderno” del mondo e nasceva si può dire “in aria” all’ultimo piano del complesso vasariano sopra la città e sopra il fiume Arno.

Ma un’emozione molto forte coglie il visitatore che per la prima volta visita il Corridoio: la scoperta della città vista dall’alto, entrando dall’interno della Galleria degli Uffizi, attraversando il fiume e i palazzi più antichi per arrivare all’incontro con la magnificenza della reggia di Palazzo Pitti e del Giardino di Boboli, senza mai toccare terra.

Nella sua autobiografia Giorgio Vasari ricorda: “Non è anco stato poco tempo che ne’ medesimi tempi ho messo in tirare innanzi, da che prima la cominciai, la loggia e grandissimi fabrica de’ Magistrati, che volta sul fiume d’Arno, della quale non ho mai fatto murare altra cosa più difficile né più pericolosa, per essere fondata in sul fiume, e quasi in aria. Ma era necessaria, oltre all’altre cagioni, per appicarvi, come si è fatto, il gran corridore, che attraversando il fiume, va dal Palazzo ducale al palazzo e giardino de’ Pitti: il quale corridore fu condotto in cinque mesi con mio ordine e disegno, ancorché sia opera da pensare che non potesse condursi in meno di cinque anni”. In realtà, la fabrica dei Magistrati, era stata iniziata già nel 1561, e solo qualche tempo più tardi si stabilì di farla attraversare dal lungo corridoio che avrebbe congiunto Palazzo Vecchio, sede del potere e residenza del reggente Francesco, con Palazzo Pitti, residenza di Cosimo I, che aveva mantenuto per sé ampi poteri. L’occasione fu offerta dall’imminente celebrazione delle nozze di Francesco de’ Medici con Giovanna d’Austria, che andavano a rinsaldare il rapporto privilegiato del granducato di Toscana con la corte imperiale. Se da un lato lo scenografico percorso, con i suoi affacci sul ricco e monumentale tessuto urbano, permetteva di ostentare la magnificenza della casa fiorentina, dall’altro consentiva un rapido e sicuro attraversamento della città da parte dei regnanti e dei loro cortigiani.

La straordinaria rapidità di costruzione, vantata dal suo progettista, trova conferma nelle fonti. In diversi documenti dell’epoca si fa menzione delle operazioni che furono intraprese per la realizzazione del Corridoio, fra cui la demolizione della loggia del Pesce e le case di molti cittadini che dovettero sacrificare la loro dimora per il passaggio della nuova opera architettonica.

E’ probabile che , una volta portato a termine, il Corridoio sia stato utilizzato dalla corte con i suoi ospiti in occasione degli spettacoli teatrali allestiti in un primo tempo nel salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio e poi nel teatro Mediceo costruito al primo piano degli Uffizi. Francesco lo utilizzò come via di fuga in situazioni di pericolo, mentre il suo successore Ferdinando I fu un assiduo frequentatore del passaggio aero progettato dal Vasari, che considerava uno dei più rappresentativi esempi delle bellezze della città. Oltre che come luogo di delizie da mostrare ai forestieri ospiti dei Medici, il Corridoio fu utilizzato da Fernando I anche come passaggio privilegiato per la corte in occasioni celebrative o durante gli spettacoli e i banchetti. A partire dal 1589, quando la chiesa di Santa felicita fu eletta parrocchiale alla corte di Palazzo Pitti, divenne abitudine quotidiana del granduca Ferdinando I, salvo il caso di festività solenni, quella di assistere alla messa dal Corridoio Vasariano, prima di proseguire il cammino verso gli Uffizi dove attendeva i suoi affari e teneva le pubbliche udienze. Infatti dal Corridoio è possibile affacciarsi direttamente all’interno di questa chiesa attraverso una grande finestra che consente di dominare l’interno della chiesa stessa.

Attraverso il Corridoio si manifestava pubblicamente lo sfarzo della corte medicea non solo nei confronti degli ospiti illustri, ma anche del popolo minuto.

 

Photogallery Corridoio Vasariano

La tua visita esclusiva al Corridoio

IL PERCORSO DEL PRINCIPE
Un emozionante percorso da vivere in esclusiva nell'assoluto silenzio dell'antico passaggio riservato ai più alti membri della corte medicea. Un lunghissimo ponte sopraelavato che percorre il Lungarno, il Ponte Vecchio e le antiche strade fiorentine fino a Palazzo Pitti, senza mai toccare terra. Il percorso inizia all'interno della Galleria degli Uffizi per finire nel Giardino di Boboli accanto alla Grotta del Buontalenti.
Ecco come il "principe" poteva spiare i propri sudditi dall'alto senza essere visto camminando sopra le loro teste!

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