Oltre gli Uffizi e l’Accademia: i piccoli musei di Firenze

I piccoli musei di Firenze.La Galleria degli Uffizi e la Galleria dell’Accademia sono senza dubbio i musei più conosciuti e più visitati della Toscana. Ma Firenze non è solo questo. Vi sono molti altri musei che spesso non riscuotono il successo che si meriterebbero. I musei, considerati minori, hanno dalla loro parte un vantaggio incredibile: non c’è coda per entrare. Poter ammirare opere d’arte straordinarie senza la ressa di centinaia di turisti è un’opportunità incredibile! Passeggiare per i corridoi potendovi soffermare tutto il tempo che volete ad apprezzare un’opera è quello che ogni visitatore sogna di fare. E’ chiaro che i due grandi musei fiorentini, gli Uffizi e l’Accademia, non sempre favoriscono una serena fruizione dell’ ambito museale serenamente. Oltre a questo vantaggio, c’è da considerare che questi piccoli musei sono comunque uno scrigno di tesori dal valore inestimabile. Ci dedicheremo a tre musei in particolare, sul quale è necessario soffermarsi: le Cappelle Medicee, Museo di San Marco e il Museo Archeologico.

cappelle medicee 6 Oltre gli Uffizi e lAccademia: i piccoli musei di Firenze

I piccoli musei di Firenze: le Cappelle Medicee

Sono il ventesimo museo più visitato d’Italia. Oltre 321.000 persone hanno varcato la soglia delle Cappelle Medicee dietro la Basilica di San Lorenzo. Come si può capire dal nome stesso, questo luogo è strettamente legato alla dinastia della famiglia Medici. Il progetto comprende il mausoleo e la Sagrestia Nuova. La cappella dei Principi, questo il nome del mausoleo, ha una grossa cupola disegnata dal Buontalenti. Iniziata nel 1604 e terminata solo nel XX secolo, la cappella costituisce i luoghi di sepoltura dei Granduchi dei Medici. Il sontuoso ambiente ottagonale è completamente ricoperto da pietre dure, i lavori per la realizzazione degli intarsi furono effettuati con la complicata tecnica del commesso fiorentino. La cupola è la parte che la famiglia Medici non riuscì a completare. Era prevista completamente rivestita in lapislazzuli, ma i Lorena, i successori dei Medici, puntarono ad un soffitto affrescato con scene del Nuovo e Antico Testamento.

sagrestia nuova1 1024x820 Oltre gli Uffizi e lAccademia: i piccoli musei di Firenze

La Sagrestia Nuova fu realizzata da Michelangelo e al suo interno troviamo ben sei statue realizzate da questo intramontabile scultore! Il tema dell’intera cappella è “il tempo che consuma il tutto”, una riflessione sulla vita dell’uomo. Alle pareti si trovano i sepolcri monumentali dedicati a Giuliano duca di Nemours e a suo nipote Lorenzo duca d’Urbino. Come allegorie del tempo Michelangelo scelse il Giorno, la Notte, il Crepuscolo e l’Aurora. Le quattro statue hanno una fisicità unica, forza e pacatezza si uniscono dando vita a un capolavoro purtroppo non visitato quanto meriterebbe. Visitare un luogo come questo, il fulcro della dinastia medicea, conferisce al visitatore la vera essenza di Firenze. Città d’arte, scoperte rivoluzionarie, famiglie potenti e patria di artisti senza tempo, le cappelle medicee sono questo e molto di più.

I piccoli musei di Firenze: il Museo di San Marco

Il Museo di San Marco è un vera risorsa di ricchezze dal valore inestimabile! Basti pensare al luogo in cui si trova, l’interno dell’ex convento dei Domenicani restaurato e ampliato da Michelozzo per volere di Cosimo il Vecchio de’ Medici. Una parte del convento è stata trasformata nel museo di San Marco ed è da ritenersi una testimonianza storico artistica senza precedenti per la presenza della collezione più vasta al mondo di Beato Angelico. Il Museo comprende poi un numero notevole di opere di inestimabile valore storico- artistico, fra tutte, il Cenacolo del Ghirlandaio. L’affresco è la testimonianza più preziosa di questo artista, ricco di virtuosismi, estremamente realistico, ricchissimo di dettagli. Seguendo la volontà di Lorenzo de’ Medici, una particolare attenzione venne data alla favolosa Biblioteca. Qui sono conservati i preziosi manoscritti appartenuti ai Medici e a personalità come Pico della Mirandola e Agnolo Poliziano. L’adiacente Chiesa di San Marco ospita la famosa campana cara ai fiorentini come la “Piagnona”. Il nome della campana è strettamente legato a Savonarola ed ad un fatto piuttosto singolare. La campana venne infatti accusata di suonare durante l’arresto del frate e per questo messa in esilio. Il convento di San Marco fino a poco fa era l’ultimo convento domenicano ancora attivo, in cui vivevano i frati. E’ un luogo importantissimo per la storia di Firenze, assolutamente da non perdere.

annunciazione san marco3 Oltre gli Uffizi e lAccademia: i piccoli musei di Firenze

I piccoli musei di Firenze: il Museo Archeologico

Ingiusto definirlo piccolo, il Museo Archeologico di Firenze è il secondo museo dedicato all’archeologia più importante di Italia. E’ diviso in tre sezioni: Egizia, Etrusca e quella dedicate alle Antiche Collezioni medicee e lorenesi. Vi sono opere dal valore archeologico incredibile quali la Chimera, l’Arringatore, il Vaso François, la Minerva d’Arezzo, l’Idolino di Pesaro e molti altri. Il Museo Archeologico ospita il meglio degli scavi di tutta la Toscana. Fu costruito nel Palazzo della Crocetta, il quale venne ristrutturato da Giulio Parigi, per adattare i passaggi alle limitate possibilità motorie della sorella di Cosimo, Maria Maddalena de’ Medici. Nella culla del Rinascimento, questo luogo spicca per la sua “anzianità” facendoci ricordare l’importanza di Firenze già in epoca etrusca.

museo egizio firenze 1024x728 Oltre gli Uffizi e lAccademia: i piccoli musei di Firenze

Posted in Musei Firenze | Tagged , , , , , , , , , , , , | Leave a comment

San Giovanni a Firenze, le tradizioni del 24 Giugno

San Giovanni a Firenze, cosa fare per la festa del Patrono

San Giovanni a Firenze è la festa del patrono della città. Fino al periodo della dominazione longobarda il protettore della città era il dio Marte, la cui statua era stata posta all’inizio del Ponte Vecchio. Lì collocata vi rimase fino al 1333, data della prima piena dell’Arno, che la distrusse.Al santo è dedicato uno degli edifici più importanti di Florencia: il Battistero. La scelta ricadde su San Giovanni Battista per le doti di chiarezza dei suoi insegnamenti e per il suo coraggio. Considerato “simbolo della rettitudine morale e della correttezza politica”, per il giorno della sua celebrazione, il 24 Giugno, vengono organizzati diversi eventi culturali e folkloristici. Andiamo a scoprire quali.

Battistero Firenze 1024x868 San Giovanni a Firenze, le tradizioni del 24 Giugno

Battistero di Firenze - Complesso del Duomo di santa Maria del Fiore

San Giovanni a Firenze: la celebrazione della messa nella Cattedrale di Santa Maria del Fiore

Le tradizioni del 24 Giugno a Firenze prevedono la mattina un piccolo corteo cittadino parte da Palazzo Vecchio e porta in dono dei ceri, riposti all’interno del Battistero. A questo corteo partecipano le principali autorità, tra cui il sindaco, tutti al seguito del Gonfaloniere. Una volta che l’Arcivescovo ha ricevuto l’offerta, i partecipanti della processione si spostano nel Cattedrale di Santa Maria del Fiore per assistere alla messa.

 

San Giovanni a Firenze: la riapertura della Torre di San Niccolò

Il 24 Giugno coincide anche con la data della riapertura della Torre di San Niccolò. Questa torre faceva parte dell’antica cerchia di mura e in seguito a una ristrutturazione è stata aperta al pubblico. La torre sarà visitabile fino al 30 Settembre, tutti i giorni dalle 17 alle 20. La porta, rimasta isolata dal contesto murario, fu eretta nel 1324 a difesa del quartiere dell’ Oltrarno. La nuova cinta muraria costruita da Arnolfo di Cambio aveva lo scopo di difendere al meglio Firenze. Una volta che la città venne nominata capitale d’Italia, le mura arnolfiane vennero distrutte per lasciare spazio al potenziale sviluppo cittadino. In mezzo alla distruzione di quel periodo, la Torre di San Niccolò è una tra le poche testimonianze superstiti.

Santa croce calcio storico 1024x764 San Giovanni a Firenze, le tradizioni del 24 Giugno

Santa Croce Calcio Storico per San Giovanni a Firenze

La finale del Calcio Storico Fiorentino 

Fuochi san Giovanni Firenze San Giovanni a Firenze, le tradizioni del 24 Giugno

Fuochi san Giovanni Firenze

Tra le tradizioni del 24 Giugno a Firenze c’è il calcio storico. Ha un’importante valenza storica per la città di Firenze.  Si tratta di una rievocazione storica che si ispira alla famosa partita del 17 Febbraio 1530. In quella data infatti, la città era assediata dalle truppe di Carlo V ma i fiorentini non curanti dei soldati iniziarono a giocare a calcio in Piazza Santa Croce. Le prime regole del calcio storico furono pubblicate nel 1580 da Giovanni de’ Bardi, un conte fiorentino. Inventato dai ceti ricchi e benestanti della Firenze del tempo, il gioco era inizialmente di appannaggio esclusivo degli aristocratici e veniva disputato ogni notte prima dell’Epifania e della Quaresima.Lo possiamo definire come una combinazione di rugby, calcio e lotta. A giocare sono i quattro quartieri della città, a cui ognuno viene attribuito un colore: Santa Croce (blu), Santo Spirito (bianco), Santa Maria Novella (rosso), San Giovanni (verde). Il tifo in queste occasioni è scatenato, la città scalpita e tutta Firenze è in piazza di Santa Croce a esultare.

fuochi san giovanni4 1024x682 San Giovanni a Firenze, le tradizioni del 24 Giugno

Fuochi per San Giovanni a Firenze

I fuochi di San Giovanni, una tradizione per tutti i fiorentini

Uno spettacolo pirotecnico che chiude in bellezza una giornata speciale per i fiorentini. I fuochi vengono esplosi da Piazzale Michelangelo e i lungarni si rivelano i posti ideali per godere di uno show senza eguali. Nel centro storico molti hotel, ville e ristoranti organizzano serate speciali con aperitivi, cene ed intrattenimento.

E’ anche grazie a questi festeggiamenti che il Battistero e la Piazza del Duomo diventarono nel tempo il centro nevralgico per la vita religiosa e politica per la città di Firenze. La tradizione narra dell’antica usanza che obbligava i nobili fiorentini a donare dei grossi ceri da bruciare davanti al Battistero. In origine i festeggiamenti si concludevano con un enorme cero che da piazza della Signoria veniva trasportato da un carro davanti al Battistero. Quello stesso carro ha dato origine alla festa dello scoppio del carro, celebrata, oggi, per le cerimonie pasquali.

 

Posted in Curiosità Firenze, Tour in Florence | Tagged , , , , , , , , | Leave a comment

3 Segreti in 3 angoli di Firenze

5 Mostre da Vedere a Capodanno 3 Segreti in 3 angoli di Firenze

Andiamo a rovistare tra le leggende raccontate dai nonni e scopriamo quante cose ci rimangono sconosciute della bellissima Firenze.

L’importuno e Michelangelo

segreti firenze michelangelo inopportuno 3 Segreti in 3 angoli di Firenze

La simpatica storia dell’importuno ha come protagonista, niente poco di meno che Michelangelo Buonarroti.

Si racconta che il grande artista venisse regolarmente fermato, quando si trovava a passare da via della Ninna, da un personaggio a dir poco noioso.

Fu proprio in una di quelle occasioni che Michelangelo, afflitto dalla noia e con gli arnesi del mestiere in mano, scolpì il ritratto dello scocciatore con le mani dietro la schiena!

L’esilarante episodio, che la direbbe lunga sul carattere del genio rinascimentale, potrebbe chiaramente essere un racconto di fantasia. Di certo c’è che la figura sul muro esiste davvero ed è ancora oggi visibile dietro la scultura di Ercole e Caco del Bandinelli.

Vi è anche un’altra leggenda a giustificazione della presenza di questa incisione, riguardante la storia di un condannato.

Alcuni crimini all’epoca dovevano essere puniti con la gogna pubblica, lo strumento di legno che immobilizzava la testa e le mani del colpevole. Il volto ritratto sarebbe quello di uno sconosciuto, condannato a questa pena. Anche in questo caso la storia dice che l’autore del graffito fu il grande Michelangelo.

La finestra sempre aperta

segreti firenze finestra sempre aperta santissima annunziata 3 Segreti in 3 angoli di Firenze

Firenze non è solo una grande città d’arte, grazie alla storia che sto per raccontarvi vi accorgerete di quanto anche i fiorentini (e le fiorentine soprattutto!) possano rivelarsi dei gran romanticoni.

Siamo in piazza della Santissima Annunziata, mettevi di spalle alla statua equestre del Granduca Ferdinando e guardate verso l’ultima finestra a destra del palazzo che avete di fronte.

Non notate niente di strano?

Le persiane di quella finestra sono sempre socchiuse, in qualsiasi momento del giorno e della notte abbiate modo di passare, non le troverete mai chiuse.

Perché? La storia racconta che nel palazzo Budini-Gattai vivessero, alla fine del Cinquecento, una giovane sposa e il suo amato.

Purtroppo il giovanotto venne richiamato alle armi e fu costretto a partire in battaglia.

L’addoloratissima ragazza passava le giornate osservando dalla  finestra che il marito tornasse, ma nessuno fece mai ritorno al loro nido d’amore.

La povera donna non si rassegnò mai e continuò a sperare di veder apparire il suo amore fino al giorno della sua morte.

I parenti, una volta portato via il corpo, tornarono nella camera a chiudere le persiane, ma non appena fu tolta la vista sulla piazza, si manifestarono strani fenomeni.

In preda alla paura, la finestra fu riaperta e così rimase fino ad oggi per non negare alla povera donna la speranza di veder tornare l’amore della sua vita.

Le colonne affumicate

Sul lato del battistero dove è collocata la bellissima porta del paradiso, avete mai notato le due grandi colonne di porfido viola?

La storia che le riguarda è molto particolare!

Siamo nel 1117 e gli abitanti di Pisa decidono di regalare ai fiorentini queste due preziose colonne come segno di ringraziamento per l’aiuto ricevuto in battaglia contro il nemico Saraceno.

Il regalo, a detta dei pisani, aveva caratteristiche addirittura sovrannaturali.

Le colonne erano lucenti come specchi e si narrava che riflettessero solo l’immagine di coloro che, pur avendo commesso dei reati, erano rimasti impuniti.

Tutto il clamore e la gioia dei fiorentini che aspettavano entusiasti l’arrivo per fiume del regalo, svanì non appena si accorsero che le colonne erano tutt’altro che lucenti.
Al contrario, erano diventate opache e nere come il carbone!

Solo più tardi si venne a scoprire che i simpatici pisani, per fare un dispetto ai fiorentini, la notte prima della partenza le avevano appositamente annerite per privarle della loro lucentezza.

I fiorentini le collocarono su un lato del battistero, quasi a rappresentare un memento affinché le generazioni future non si lasciassero ingannare come i loro avi.

Trovate altre curiosità su Firenze qui!

 

Posted in Curiosità Firenze | Tagged , , | Leave a comment

Leopoldo de’ Medici. L’insaziabile collezionista

leopoldo de medici blog1 Leopoldo de Medici. Linsaziabile collezionista

Voglio raccontarvi una storia.

La storia di un insaziabile collezionista e incurabile curioso sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo da imparare (e da aggiungere alla sua collezione, ovviamente!)

Il suo nome è Leopoldo de’ Medici e una bella mostra a Palazzo Pitti ricostruisce la sua storia e quella della sua immensa collezione.

Ma chi era Leopoldo de’ Medici? E perché la sua passione-ossessione per il collezionismo è così importante per noi?

Leopoldo vive a Firenze nel corso del ‘600 e, nonostante si dedichi ad aiutare il fratello -Granduca Ferdinando- nell’amministrazione della città, la sua vera passione è un’altra: collezionare, scovare tesori esotici e non, scoprire sempre qualcosa di nuovo.

Questa passione lo porta ad accumulare oggetti di ogni tipo, dai quadri degli artisti più ricercati fino a piccole monete straniere.
Leopoldo tratta e mercanteggia con i più svariati personaggi per aggiungere pezzi rari alla sua collezione, al tempo conservata al II piano di Palazzo Pitti.

In questo viene aiutato da personaggi di spicco come Pietro da Cortona e Bernini, i quali sono in grado di consigliarlo al meglio e quindi contribuire ad aggiungere valore alla raccolta.

leopoldo de medici 1 Leopoldo de Medici. Linsaziabile collezionista

Dopo anni di impegno in questa attività, un Leopoldo ormai 50enne si vede costretto a diventare cardinale per rappresentare la famiglia Medici nel Collegio Cardinalizio, continuando comunque la sua attività di collezionista.

Ma che fine ha fatto tutto questo?

Dopo la sua morte, il suo patrimonio fu aggiunto alla collezione granducale e poi collocato alla Galleria degli Uffizi dal nipote Cosimo III.

E così nacque il primo nucleo del museo fiorentino.

La mostra a Palazzo Pitti in onore di Leopoldo

leopoldo de medici 22 Leopoldo de Medici. Linsaziabile collezionista

Oggi i pezzi collezionati sono stati divisi tra vari musei fiorentini a seconda della loro natura.

Ma fino al 28 gennaio gran parte della collezione verrà riunita nelle stanze del Tesoro dei Granduchi, insieme a numerosi documenti che mostrano la sua corrispondenza con mercanti ed artisti

Quello che più appassiona Leopoldo è la scienza. Grande ammiratore di Galileo Galilei, possedeva alcuni strumenti appartenuti allo scienziato e contribuisce alla nascita della l’Accademia del Cimento – Accademia dell’Esperimento. Prima associazione scientifica ad usare il metodo sperimentale di Galileo.

Ma Leopoldo non è un collezionista impulsivo. Sa cosa vuole e ogni oggetto fa parte di un progetto complessivo che si riflette nella struttura ordinata e organizzata della sua collezione.

La mostra è un’occasione unica per capire il gusto di Leopoldo de’ Medici e la sua visione d’insieme della raccolta.

Questa “struttura logica” della grande collezione è particolarmente visibile nella raccolta di ritratti e autoritratti di artisti famosi, oggi in gran parte conservati all’interno del Corridoio Vasariano.

Qui l’intento di Leopoldo è quello di ricostruire la storia dell’arte attraverso gli artefici della stessa: gli artisti, appunto.

Insomma, è palese il grande valore artistico del patrimonio da lui raccolto e poterlo ammirare non ha prezzo.

Ma ancora più importante è riuscire ad apprezzare lo spirito curioso e sempre in cerca di novità di Leopoldo.

L’invito è quindi quello di essere sempre curiosi come Leopoldo, da cui tutti abbiamo da imparare.

Buona visita!

Indirizzo: Piazza de’ Pitti
Curatori: Valentina Conticelli, Riccardo Gennaioli, Maria Sframeli
Prezzo Biglietti: Intero 20 euro – Ridotto 13,50 euro.

Il biglietto comprende anche l’ingresso alla Galleria Palatina e al Museo della Moda e del Costume

Ecco come prenotare i biglietti per Palazzo Pitti

Posted in Temporary Exhibitions Florence | Tagged , | Leave a comment

A spasso per Firenze alla scoperta del Giambologna

giambologna ratto delle sabine A spasso per Firenze alla scoperta del Giambologna

Jean de Boulogne, simpaticamente ribattezzato dai fiorentini Giambologna, è considerato nella storia dell’arte uno tra i più grandi scultori manieristi.

Nelle sue opere è chiara la propensione al forte dinamismo, per il quale si ispira fortemente a Michelangelo.

Questo grande scultore riesce non solo a emulare la scultura michelangiolesca ma addirittura a superarla.

La spiccata originalità delle sue opere realizzate in marmo e in bronzo di piccole e grandi dimensioni riesce a conquistare il gusto dei committenti e dei visitatori contemporanei.

Giambologna nasce a Douai, nelle Fiandre, nel 1529.

Contagiato dall’amore per la classicità e soprattutto grande ammiratore dell’arte di Michelangelo, si trasferisce a Roma dove rimarrà solo per un paio d’anni.

Spostatosi dall’Urbe, arriva a Firenze a metà del 1500.

Nella città toscana viene calorosamente accolto nella casa di Bernardo Vecchietti, uomo colto e grande collezionista, con il quale instaurò un grande rapporto di amicizia. Proprio a favore di questo legame, il Vecchietti introdurrà il Giambologna alla corte medicea, presentandogli il futuro granduca Francesco I.

Il nostro breve tour sarà composto da tre tappe, durante le quali analizzeremo lo stile e le vicende legate a questo incredibile artista.

Il Ratto delle Sabine

Per la nostra prima sosta vi porto in Piazza della Signoria, per l’esattezza sotto la Loggia dei Lanzi.

Ecco che al riparo di questa caratteristica architettura fiorentina è conservata una tra le opere che meglio incarna il concetto di dinamicità a cui vi accennavo poco fa: Il Ratto delle Sabine.

In questo capolavoro Giambologna mostra una tecnicità senza eguali!

L’opera scultorea è composta da tre figure, i cui corpi seguono un’andatura spiraliforme. Un giovane uomo tiene in alto una ragazza, mentre un uomo più vecchio, incastrato tra le sue gambe, cerca di ostacolarlo.

L’artista spinge moltissimo sull’emotività della scena, rendendo tangibili la forza e la disperazione.

Il gruppo scultoreo è conosciuto anche con un altro titolo, Le tre età dell’uomo, giustificato proprio dalla fanciullezza della donna, la maturità dell’uomo al centro e l’età più avanzata dell’uomo in basso.

Una cosa è certa, quando Giambologna ha scolpito questa opera probabilmente non aveva in mente nessuno di questi due nomi.

L’opera infatti è un sublime esercizio di stile e tecnica, che all’origine non aveva l’intento di raccontare nessuna storia precisa.

Giambologna crea la prima statua fruibile da più punti di vista, e il suo operato risulta ancora più incredibile se pensiamo che l’intera opera è ricavata da un unico blocco di marmo.

La Sala del Colosso alla Galleria dell’Accademia ospita il modello originale dell’opera, realizzato in “terra cruda” dal quale poi venne realizzato il gruppo definitivo in marmo.

Nonostante le grandi doti tecniche, l’ascesa del Giamabologna fu piuttosto lenta.

Ma dopo un iniziale periodo di committenze condivise con i grandi artisti della corte medicea, Giambologna trovò il suo posto nel panorama artistico.

E a giusto merito!

 

Posted in Uncategorized | Tagged , | Leave a comment

3 Curiosi segreti a Firenze

3 curiosità segrete firenze 3 Curiosi segreti a Firenze

Continuiamo a raccontarvi altre tre curiosità sulla vita e le opere di Firenze.

Questa volta due notizie su tre riguarderanno piazza del Duomo.
Il centro religioso è considerato piuttosto conosciuto da tutti, ma ne siamo proprio sicuri?

Ci sposteremo più tardi nella zona del Duomo, intanto patiamo da Piazza della Signoria.

La doppia faccia del Perseo

Al riparo dalle intemperie, coperto dalla Loggia dei Lanzi, si erge l’opera più celebre di Benvenuto Cellini: il Perseo.

Ai piedi dell’eroe mitologico giace il corpo senza vita della Gorgone Medusa, mentre la sua testa è esibita dal giovane come trofeo.
Questa opera è uno tra i più grandi esempi di fusione del bronzo in un unico getto.
Se, infatti, fondere più parti di una statua per poi assemblarle era considerata una tecnica relativamente facile, procedere ad una fusione unica dell’intero corpo statuario era decisamente rischioso.

Ma il Perseo nasconde un’ opera dentro l’opera.

Per vederla è necessario osservare la parte posteriore della statua e, proprio all’altezza della nuca, è possibile vedere l’effetto ottico creato dall’artista, il quale creò il volto di un uomo, probabilmente il suo autoritratto.

Un modo per legarsi ancora di più a quell’opera che gli costò un’immensa fatica.

3 curiosità segrete firenze2 3 Curiosi segreti a Firenze

La battaglia navale del Battistero

Eccoci nella piazza principale della città di Firenze.
Concentriamoci sul Battistero che, come sappiamo, è l’edificio più antico della piazza.

Se osserviamo con attenzione lascarsella, dal lato di via Roma, possiamo notare una lastra con un bassorilievo che spicca per la diversa decorazione rispetto al resto del monumento.

Si tratta di un bassorilievo appartenente al V secolo e che i fiorentini chiamano la Battaglia Navale!

Molto probabilmente la lastra venne ritrovate nelle zone adiacenti al battistero e venne inserita con lo scopo di decorare il rivestimento dell’edificio sacro.

Sulla placca sono rappresentati due momenti di vita dell’uomo commerciante e nello stesso tempo agricoltore, ecco il perché della nave!

Svelato il mistero di questo nome bizzarro, la domanda che dobbiamo porci è perché questo tipo di decorazione fu considerata idonea per un battistero?
La nave è un’imbarcazione che ha sempre simboleggiato la Chiesa, quale traghettatrice delle anime del Paradiso. Inoltro rappresenta anche il commercio, attività dei Mercanti di Calimala e proprio a questa Arte Maggiore venne affidata l’amministrazione dell’opera di San Giovanni.

3 curiosità segrete firenze3 3 Curiosi segreti a Firenze

Il cornuto di Piazza del Duomo

Rimaniamo ancora nella bellissima Piazza del Duomo, ma questa volta ci dirigiamo verso la Cattedrale di Santa Maria del Fiore.

Alziamo gli occhi sopra la Porta della Mandorla e da bravi osservatori, posto ancora più in alto potrete trovare una testa di mucca (o di toro).

Secondo la prima interpretazione si tratterebbe della testa di una mucca, collocata sulla Cattedrale come omaggio e a ringraziamento di tutti gli animali utilizzati durante i lunghi lavori di costruzione del Duomo.

Secondo un’altra storia, invece si tratterebbe di un toro.
E qui la narrazione si fa più interessante.

Si dice infatti, che il mastro capocantiere si fosse innamorato di una giovane donna, la quale però era già sposata.
Nonostante fosse già moglie di qualcun altro, la donna non rifiutò i corteggiamenti del capomastro, tutt’altro!

Quando però il marito, fornaio che possedeva una bottega proprio nei pressi della Cattedrale, scoprì l’infedeltà della donna, costrinse i due a separarsi.
A questo punto il capocantiere, per vendicarsi del torto subito, mise la testa del toro (cornuto) proprio in direzione della bottega del panettiere, giusto per non fargli mai dimenticare quel che era successo!

Vuoi conoscere altre curiosità su Firenze? Il tour della città è quello che fa per te!

 

 

Posted in Curiosità Firenze | Tagged , , , | Leave a comment

A spasso per la Loggia del Mercato Nuovo di Firenze

porcellino A spasso per la Loggia del Mercato Nuovo di Firenze

Continua il nostro giro per il centro di Firenze.

E a pochi passi da Ponte Vecchio troviamo la Loggia del Mercato Nuovo, così chiamata per distinguerla da quella del Mercato Vecchio, situato nella zona dove ora sorge Piazza della Repubblica.

La loggia venne eretta a metà Cinquecento da Giovan Battista del Tasso con lo scopo di vendere oggetti e tessuti pregiati.

Nnell’Ottocento  divenne il centro indiscusso della vendita dei cappelli di paglia.

Il punto focale della Loggia rimane senza alcun dubbio la Fontana del Porcellino.
La fontana in realtà rappresenta un cinghiale ed è la copia in bronzo della statua realizzata da Pietro Tacca (l’originale oggi è conservato al Museo Bardini).

L’ idea di questa statua deriva da una copia romana che papa Pio IV donò a Cosimo Idurante la sua visita a Roma.

Dall’originale in marmo, oggi alla Galleria degli Uffizi, Cosimo II decise di farsene fare una copia in bronzo dal Tacca con lo scopo di destinarla a Palazzo Pitti.

A metà del Seicento, Ferdinando II chiese di poter modificare la statua dell’animale convertendola in fontana e posizionandola nella Loggia del Mercato Nuovo.

Toccare il muso del porcellino è ormai considerato un portafortuna e mettere una monetina nella bocca dell’animale e farlo scivolare dentro la grata è considerato l’unico modo per far avverare i propri desideri.

Un’altra curiosità piuttosto simpatica è legata invece alla Loggia del Mercato o, per meglio dire, alla pietra dello scandalo.

Si tratta di una lastra di marmo, visibile solo quando non ci sono le bancarelle, che riproduce a grandezza naturale una delle ruote del Carroccio, simbolo della Repubblica fiorentina.

Proprio intorno a questo punto si riunivano le truppe fiorentine prima di ogni battaglia. Ma la pietra aveva anche un altro ruolo.

Era infatti il punto dove venivano puniti i debitori che non erano in grado di pagare.

La punizione consisteva nell’incatenare e calare le braghe allo sfortunato per poi fargli battere ripetutamente le natiche su questa pietra.

Probabilmente è proprio da questa atipica usanza che i fiorentini hanno coniato l’espressione sculo inteso come sfortuna.

Come potrete ben capire, ai mercanti fiorentini non piaceva per niente essere presi in giro, a Firenze diciamo che non apprezzavano essere presi per bischeri.

E voi sapete cosa vuol dire e da dove nasce la parola bischero?

I Bischeri erano una famiglia di mercanti ricchi e potenti, possedevano le proprie case nella zona tra Piazza del Duomo e via dell’Oriuolo, conosciuta oggi come Canto dei Bischeri, per l’appunto.

Alla fine del 1200 il Comune di Firenze aveva deciso di costruire una nuova Cattedrale ed iniziò così ad acquistare degli appezzamenti nella zona limitrofa alla vecchia chiesa di Santa Reparata.
Anche la famiglia Bischeri possedeva il suo terreno in quelle zone ma si rifiutò di venderlo, sperando di ricavarci più soldi in un futuro.

Il Comune tentò più volte di farsi vendere il terreno, ma niente, la famiglia non cedeva.
Quando l’organizzazione comunale si stufò espropriò i terreni dei Bischeri e non pagò loro nessuna quota.

E loro fecero proprio la figura dei…bischeri!

 

Ecco altre curiosità su Firenze!

 

Posted in Curiosità Firenze | Tagged , | Leave a comment

Giotto al Museo del Bargello

giotto bargello Giotto al Museo del Bargello

Prosegue il nostro tour immaginario alla scoperta delle opere giottesche a Firenze.

Dopo aver analizzato l’affresco presente alla Galleria dell’Accademia, vorrei farvi conoscere meglio un altro affresco, conservato al Museo del Bargello.

Il Museo del Bargello – Un po’ di storia

Per prima cosa cerchiamo di conoscere un po’ meglio questo museo, purtroppo spesso sottovalutato e poco visitato dai turisti.

Il Bargello era il nome del Capitano del Popolo di Firenze, e l’edificio nasce infatti come Palazzo del Bargello.
E’ il primo edificio costruito a Firenze come sede stabile delle istituzioni cittadine.

Dal 1574 vi fu insediato il Capitano della Giustizia e l’edificio venne così adattato a carcere.

Abolite le carceri, alla metà del 1800, divenne il Museo Nazione del Bargello.
Oggi tra i più importanti al mondo per la raccolta di sculture, tra cui i complessi delle opere di Donatello, del Verrocchio, dei Della Robbia, di Michelangelo, del Cellini, gli avori francesi medievali e molto altro ancora.

Giotto e la Cappella di Santa Maria Maddalena

La Sala Carrand, una tra le più importanti del museo per la ricca collezione legata al personaggio di Louis Carrand, comunica mediante una cancellata con la Cappella di Santa Maria Maddalena.

L’intero ambiente venne affrescato intorno alla metà del 1300 dalla bottega di Giotto, qui sono rappresentate le storie di Maria Maddalena e il Giudizio Universale.
Tra i personaggi rappresentati nel Paradiso possiamo individuare Dante, riconoscibile dalla Divina Commedia che tiene in mano.

E’ probabile che, se l’intera cappella fu eseguita dagli allievi di Giotto, proprio il volto del sommo poeta sia stato realizzato dal maestro fiorentino.

I temi rappresentati in questo ambiente si ricollegano al ruolo che ricopriva.
Qui infatti sostavano i condannati a morte prima di iniziare il loro cammino verso il patibolo.

Maria Maddalena, la peccatrice liberata dalle sue colpe, e il Giudizio Universale fungono da guida spirituale per coloro che hanno fatto degli errori e sono sul punto di pagare con la loro vita.

Analizziamo adesso lo stile dell’opera.

La fase risale al periodo più maturo di Giotto.
Sono riconoscibili le mani di altri artisti influenzati dall’arte giottesca, quali Taddeo Gaddi e Maso di Banco.

Come spesso accade, per quest’opera si scatenò una battaglia tra studiosi.

C’è chi l’attribuisce completamente a Giotto e chi agli allievi della sua bottega.
Ciò che è certo è che l’artista in quegli anni era a Firenze, come testimoniano le opere da lui realizzate nella Badia Fiorentina, proprio di fronte al Bargello.

Potremmo sollevare ancora mille questioni, ma nessuno screzio toglierà bellezza a questa perfetta opera giottesca!

 

Posted in Musei Firenze | Tagged , | Leave a comment

La nostra visita guidata al Complesso del Duomo di Firenze

FI DALLA CUPOLA1 La nostra visita guidata al Complesso del Duomo di Firenze

 

Il complesso del Duomo di Firenze merita – senza alcun dubbio – di essere visitato con una guida turistica.

Il tour proposto da Italy travels ti farà conoscere in due ore di tempo la bellezza del centro religioso fiorentino.

Ecco cosa andremo a vedere!

Scoprire ciò che giace sotto il Duomo, ripercorrendo la storia della costruzione e della distruzione della Chiesa di Santa Reparata, i cui resti sono conservati sotto l’attuale Cattedrale.

Siamo tra le fine del Duecento e gli inizi del Trecento, momento di massima fioritura per Firenze, quando si decide di costruire la nuova Cattedrale, quella che vediamo tutt’oggi.

La nuova chiesa dovrà rispecchiare la grandezza della città, la sua ricchezza e il suo splendore.

Ti racconteremo delle tumultuose vicende che riguardano la facciata della Cattedrale intitolata a Santa Maria del Fiore e ai numerosi eventi accaduti dentro di essa.

Al suo interno vi è morto il fratello di Lorenzo il Magnifico, lo sapevate?

Battistero di San Giovanni  La nostra visita guidata al Complesso del Duomo di Firenze

Entreremo all’interno del Battistero, edificio dedicato a San Giovanni, datato intorno all’XI secolo e considerata un edificio romanico.
Sorto sui resti di una grande domus romana, questo edificio simboleggia la continuità della medievale Fiorenza cristiana con l’antica Florencia pagana.

L’edificio le cui fondamenta si trovano sotto il Battistero fiorentino aveva otto lati.
La struttura ottagonale viene conservata durante la fase di ingrandimento.

Sapete perché? Essa ha un preciso significato: simboleggia l’ottavo giorno, l’eternità, a cui ogni credente accede per via del Battesimo.
La semplicità della bicromia esterna si riscatta con il ciclo musivo dorato della decorazione interna della cupola.

Un capolavoro di questo edificio sono le porte e una in particolare è considerata un capolavoro di oreficeria e miniatura: la Porta del Paradiso.
Realizzata da Lorenzo Ghiberti negli anni 1425-1452, si trova sul lato est del Battistero, dirimpetto al Duomo.
Questa, rispetto alle altre due, presenta un minor numero di formelle, ma la maestria esibita dal Ghiberti non ha eguali.
In superfici così piccole ha inserito più scene, utilizzando una visione prospettica del tutto innovativa.

Le porte originali, la riproduzione della prima facciata della Cattedrale, i modelli lignei del Brunelleschi utilizzati per la realizzazione della Cupola, sono conservati al Museo dell’opera del Duomo.

Con la nostra guida entrerai in questo museo ricco di capolavori, ammirerai le opere più emblematiche realizzate dai più grandi nomi della storia dell’arte.
Ricostruirai la storia di opere che adesso sono conservate al museo ma che prima era possibile ammirare in altri luoghi, la commovente Maddalena Penitente di Donatello è stata spostata dal Battistero in occasione dell’alluvione del 1966.

Il biglietto che riceverete, senza alcun supplemento, vi permette di visitare il Campanile di Giotto e di salire sulla Cupola del Brunelleschi entro le 24 ore.

Un’esperienza incredibile che vi farà apprezzare la bellezza di Firenze dal tetto della città!

Ecco come prenotare il tour!

 

Posted in Uncategorized | Leave a comment

Un Walking Tour per scoprire il cuore di Firenze

FI DALLA CUPOLA Un Walking Tour per scoprire il cuore di Firenze

Un’ora e mezzo di tempo può sembrare pochissimo per visitare Firenze, ma in compagnia di una guida questo tempo può essere speso al meglio!

Uno tra i tour più consigliati per chi ha poco tempo a disposizione o per chi semplicemente vuole godersi una passeggiata all’aperto, è il walking tour.

Approfittando della bellezza di Firenze, considerata un museo a cielo aperto, cammineremo per quelle strade viste mille volte ma di cui nessuno vi ha mai raccontato la storia.

Il walking tour proposto da Italy Travels viene svolto il sabato pomeriggio, il punto di incontro è nei pressi dell’Hard Rock Cafè in Piazza della Repubblica.
Proprio da qui partirà la nostra breve gita per le vie di Firenze.

Piazza della Repubblica è stata il centro nevralgico della storia romana, da qui si sviluppavano il cardo e il decumano della città, è facile capire perché sia una piazza tra le più importanti. Scoprendo palazzi d’epoca e corti rinascimentali, attraverseremo Ponte Vecchio.

Sapevate che è stato l’unico ponte risparmiato dai Nazisti durante la seconda guerra mondiale?

E che prima dei Medici i negozi sul ponte non erano gioiellerie, ma macellerie?

Dopo aver ricostruito la storia del ponte più antico di Firenze, ci affacceremo dall’elegante serliana al Piazzale degli Uffizi.
Conosceremo una ad una le statue degli uomini illustri che abbracciano gli Uffizi, racconteremo la storia della Galleria più conosciuta in Italia e degli uomini che l’hanno resa tale.

Proseguendo, Piazza della Signoria si aprirà davanti a noi.

Alla nostra destra Palazzo Vecchio, sede dell’amministrazione cittadina, e alla nostra sinistra la Loggia di Lanzi.
La loggia ci farà fare un salto nel passato e soprattutto nella storia delle opere più emblematiche lì conservate e dei loro segreti. Fate attenzione al Perseo di Benvenuto Cellini, potrebbe avere una doppia faccia!

Si arriva in Piazza del Duomo, qui ci accoglie lo spirito religioso della città. Il Battistero di San Giovanni, la Cattedrale di Santa Maria del Fiore e il Campanile di Giotto sono i tre edifici protagonisti di questa parte di Firenze.

La ricchezza di particolari sulla facciata del Duomo, l’incredibile progetto iconografico rappresentato sul campanile, l’affascinante doppia storia del Battistero, prima come domus, poi come edificio religioso!

Alzeremo gli occhi e ci sentiremo piccolissimi davanti all’imponenza della cupola, un capolavoro architettonico realizzato da Filippo Brunelleschi con un metodo ancora sconosciuto al mondo!

Questo è solo un piccolo assaggio delle numerose cose che potrete dire di conoscere dopo aver preso parte al nostro tour.

Firenze vi aspetta!

 

Posted in Musei Firenze, Tour in Florence | Tagged , , | Leave a comment